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A Venezia la cultura si vede e si mangia.
| Novembre 1996. Venezia è stata teatro di grandi eventi: Giovanbattista Tiepolo è a Cà Rezzonico in una delle più belle e complete mostre mai allestite su questo pittore mentre le seppioline migravano nei porti e le canocchie si facevano abbondanti e saporite.
Per onorare il grande autore del settecento e la tradizione che vede i veneziani amanti delle cose belle da vedere e buone da mangiare, all'antica Hostaria Ae do Porte, grazie a Claudio Monnini, pittore, e a Mario Loris, cuoco, è stato dato in pasto qualcosa di bello da vedere e qualcosa di speciale da mangiare.
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Claudio Monnini Ae Do Porte
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Il pittore. Claudio Monnini.
E' strabico e distratto, principalmente si aggira per le agenzie di pubblicità di Milano per cui "dipinge " le idee dei creativi. È sempre di corsa, spettinato, con qualche indumento di sbieco e si dimentica di guardare la gente negli occhi. Per questo pensa che l'essenza delle cose sia sparpagliata in dettagli marginali: sua moglie nel modo in cui si morde nervosamente le unghie o accavalla le gambe; Venezia nell'odore dei canali, il colore dei muri, i gatti e il pesce "Ae Do Porte".
Prima dell'Hostaria Ae Do Porte, Claudio ha esordito a 12 anni con una rassegna di disegni umoristici alla galleria "Centro le Mura" di Milano, insieme alla sorella quattordicenne. È riapparso trentenne a "L'uva Golosa" sempre a Milano. Ha partecipato ad alcune uscite e mostre dello "Humour Graphic" e a mostre e concorsi di design.
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